Manifesto contro il cake-design
Manifesto contro il cake-design

Come non condividere, noi da sempre CONTRO i coloranti (che d’accordo alimentari, d’accordo siano ammessi dal ministero della salute, d’accordo tutto… ma NON ci piace camuffare, illudere, confondere il consumatore con “polverine di colore” che NON danno nutrimento e NON sono certo naturalissime).

Fonte: Panbagnato

Io odio il cake-design, lo odio non per un motivo in particolare, intendiamoci, bensì per un’infinità di motivi.

Una mattina ci siamo svegliati e nelle vetrine delle pasticcerie son comparsi dolci fosforescenti, dolci colorati e ruffiani. La sensazione che davano ad un occhio impressionabile non era quella di un dolce goloso e peccaminoso, non c’erano più quei ciuffi di grassa panna a sedurci e tentarci ma piccoli fiorellini fuxia o pesciolini blu, decori plastici quasi asettici, in alcuni casi si potevano trovare addirittura dolci antropomorfizzati.
Il decoro, quello che prima veniva posto sulla torta per simulare e raccontare un evento, era diventato la torta stessa.
Chi poteva aver avuto un’ idea del genere? Chi poteva aver assassinato in un colpo solo la pasta choux, la pate à bombe, le creme, le gelatine, il cioccolato (quello vero) e le meringhe?

Oltre a tutti questi “crimini” e colpe questa pazza moda aveva una colpa ancor più grossa e subdola, quasi paragonabile alle armi di distruzione di massa: il cake-design era facile, alla portata di tutti.

In poco tempo coloranti e arnesi da decoro invasero negozi e botteghe, dove prima si vendevano tegami in rame o acciaio ora si potevano trovare formine e alzatine, al posto di coltelli forgiati arrivarono bastonicini per fare piedini ed occhietti alla vostra fragola animata.

Quello che c’era dentro la torta poco importava, l’importante è che alla fine avesse preso la forma più simile a quella dell’oggetto reale da riprodurre; la pasticceria da arte sacra e riservata ad alcuni si era trasformata in un lavoro di riproduzione in scala di oggetti.
Pan di Spagna a vagonate, crema al burro per tirare tutto liscio e perfettamente in bolla, a coprire cioccolato plastico o strati più o meno spessi di pasta reale.

Forma.

Un tempo, prima di questa disgrazia, quando si andava a cena a casa di amici ci si presentava con un vassoio di pasticcini, con una meringata, una Saint Honoré, un monte bianco. Dolci preparati da pasticceri esperti e capaci, ora quando si invita qualcuno a casa si teme che arrivi con la torta a forma di pesciolino Nemo, di campo di calcio, di borsa di LVuitton stopposa e mal cotta.

Ditemi voi se non è una disgrazia.

MANIFESTO CONTRO IL CAKE DESIGN

– Conosci e poi venera la pasticceria, se è troppo semplice e facilmente riproducibile diffida.

– La pasticceria è varia e bella non ha bisogno di tappeti di pasta di zucchero che la coprano.

– Il cake-design nasconde il nulla dietro ad un vestito apparentemente stirato.

– Burro, marshmallow e riso soffiato sono la base della pasta di cereali? No, è calcestruzzo commestibile (se non avete la dentiera).

– Il bello non per forza è buono, il cake design è per di più brutto.

– Duecento grammi di Pan di Spagna e cento grammi di pasta di zucchero non ti deliziano, ti strozzano.

– Noi siamo per dare la giusta forma alle cose, cambiare aspetto nascondendo gli ingredienti non rede tutto più sano e leggero ma più pericoloso e ridicolo.

Comments

  • bravi, bravi, bravi – il design, i coloranti e la Fashion in generale non hanno niente a che vedere con la vera cucina, e.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *